Il lavoro felice è una cosa seria. Parola di Forno Brisa.
Piccola guida per eventi aziendali partecipati

Cosa significa per un’impresa fare team working e in che modo cambia il modo di lavorare insieme?

Abbiamo rivolto la domanda a chi ha partecipato a Codesign the Future, il nostro ciclo di incontri progettati per sperimentare la facilitazione e l’effetto che fa. Attraverso il dialogo e grazie a tecniche di facilitazione semplici ed efficaci, abbiamo lavorato insieme e prodotto idee da portare nelle organizzazioni da domani per cominciare a sperimentare il team working.

Nell’articolo ti raccontiamo cosa è emerso a partire dalla differenza tra team building e team working fino alla descrizione di tre esercizi utili da fare in team per lavorare meglio insieme e con più creatività.

Buona lettura!

Se ti va e la ritieni utile, prendi la guida sul team working.

Scaricala, sperimenta le proposte, falle tue. Se non sai come applicarle o vuoi capire se il team working fa per te, prenota una call gratuita di mezz’ora con noi scrivendoci qui.

Team building e team working non sono la stessa cosa! La differenza c’è e riguarda prima di tutto l’obiettivo. Il team building lavora sulle relazioni, le rende più fluide per aumentare il senso di appartenenza e di benessere delle persone. Costruire il gruppo è l’obiettivo del team building.

Il team working è letteralmente il lavoro su e con il gruppo. L’idea di fondo è una: le relazioni sono importanti ma da sole non bastano a lavorare bene insieme. Sono la premessa ma i fattori che entrano in gioco nella collaborazione sono molteplici e dobbiamo curare aspetti diversi del lavorare insieme. L’impatto del team working è profondo: sblocca il potere dei team. Ogni gruppo di lavoro ha, infatti, talenti unici, per l’impresa è fondamentale che sappiano dialogare e collaborare.

Il quadrato del team working

Per capire come funziona il team working è utile visualizzare gli aspetti su cui influisce e produce un impatto. Abbiamo costruito il quadrato del team working per rappresentare le 4 aree di intervento principali:

  • fare insieme, pianificare
  • ideare insieme, progettare
  • stare insieme, relazioni
  • celebrare insieme, feedback

La facilitazione permette di portare l’attenzione su tutti e quattro gli aspetti coinvolgendo i membri del team con l’obiettivo di aiutarli a lavorare meglio insieme. In questo senso il team working funziona come uno strumento sblocca-team!

Quando, infatti, un’organizzazione si focalizza solo sulla parte alta del quadrato, punta soprattutto alla operatività, al fare. Il team nel breve periodo sembra più efficace ma a lungo andare accade qualcosa. Le persone rischiano di non stare bene. Aumentano il turn-over, lo stress, il malessere.

Quando, invece, un’impresa resta solo sulla parte bassa del quadrato, punta in modo quasi esclusivo sulle relazioni. Le persone sembrano stare bene insieme ma il team rischia di perdere in efficacia. Diminuiscono le idee e la motivazione, i risultati possono tardare ad arrivare.

Il team working, invece, mette in circolo le energie.

Perché il team working è utile alle imprese?

Il team working fa bene alle imprese perché permette loro di innovare. Non solo aiuta le persone a collaborare in modo più sereno e con più motivazione, ma rende i team più creativi. In questo modo le organizzazioni possono innovare con più facilità processi e prodotti e trovare soluzioni inedite alle sfide e ai problemi che affrontano.

3 esercizi pratici e semplici di team working

Per iniziare a portare il team working nella propria impresa si possono compiere piccoli passi. Abbiamo progettato insieme a chi ha partecipato a Codesign the Future pratiche semplici da poter portare subito in azienda, utili a sperimentare e a comprendere meglio l’impatto del team working sui gruppi di lavoro.

Il gioco delle quattro domande generative

Riunitevi e prendetevi un tempo, almeno mezz’ora, per farvi quattro domande.

  • abbiamo chiaro il nostro obiettivo comune?
  • cosa ci diverte e ci fa bene quando lavoriamo insieme?
  • come reagiamo davanti alle fragilità? e agli errori?
  • sappiamo dirci “grazie” e sappiamo riconoscere il talento altrui?

Provate a rispondere prima ognuna per sé e poi condividete le risposte a voce o scrivendo su un foglio con post-it e pennarelli, per vederle meglio e con più chiarezza. Cosa raccontano del vostro team?

Cambiare lo spazio per cambiare i pensieri

Rendere più accoglienti i luoghi di lavoro ha un impatto sul nostro benessere. Quando parliamo di spazi, però, non ci riferiamo solo ai palazzi, agli uffici o alle scrivanie. Lo spazio è anche spazio mentale: un tempo di attenzione che dedichiamo a qualcosa, un progetto o una attività, per esplorarla prima di agire.

Proponiamo di cambiare lo spazio di lavoro in tre modi:

  1. quando arriva un progetto, respirate. Prendetevi un tempo per riunirvi e portare domande di chiarimento prima di pianificare l’operatività.
  2. curate i luoghi delle riunioni affinché siano ordinati, puliti, più accoglienti. La cura dei luoghi si riflette sulla cura dei team.
  3. organizzate piccoli gruppi di lavoro e fate in modo che non siano sempre gli stessi.

Scaccia paura!

Uno dei più grandi nemici del lavoro in team è la paura: può bloccare le organizzazioni e impedire ai gruppi di esprimersi e di dare il meglio. A volte bastano piccole pratiche per scongelare situazioni tese e rimettere in circolo energie creative.

Ne proponiamo tre!

  • prima di arrivare a una decisione organizzate dei momenti per divergere e per far emergere punti di vista diversi. La convergenza su una scelta comune è la fine di un processo creativo non il suo inizio!
  • dedicate dei momenti al feedback. Può essere utile stabilirli alla fine di una riunione o in un tempo apposito.
  • celebrate, celebrate, celebrate. I risultati non arrivano per caso, riconoscete ai singoli e ai gruppi di aver fatto un buon lavoro. La celebrazione non è semplice, spesso è vissuta come una forma di potere. Progettate quindi pratiche comuni per celebrare affinché il riconoscimento sia vissuto con benessere e serenità di tutte e tutti.

Per saperne di più

Se hai letto fin qui possiamo dirlo: il team working ti interessa davvero!

Qui puoi scoprire in che modo lo facciamo noi

Qui puoi approfondire ancora un po’. 

Se il tema della paura ti ha colpito, ti suggeriamo il libro di Amy C. Edmondson.

Infine, un consiglio: non sempre è facile applicare pratiche di team working soprattutto se è una vera novità Un esercizio può essere più adatto a un team e meno ad un altro. Per capire cosa è meglio per il tuo team e per la tua impresa, puoi fissare una call con noi e raccontarci come va…

Cliccando su "Invia richiesta" acconsenti al trattamento dei tuoi dati personali: qui puoi leggere come tratto i tuoi dati.

Thank you for your message. It has been sent.
There was an error trying to send your message. Please try again later.

Leave A Comment

Share This Story, Choose Your Platform!