Mini-guida per decisioni strategiche a prova di futuro

Oltre la strategia che resta sulla carta

Avete deciso la direzione, ma in azienda nessuno si muove. La strategia è scritta nero su bianco e resta chiusa nelle slide senza diventare realtà. Le decisioni strategiche aziendali si bloccano a metà strada: troppo astratte per diventare azione, troppo grandi per essere percorribili. E se il punto non fosse l’inerzia operativa ma il modo in cui è costruita la strategia? È la domanda da cui è partito  l’incontro tra 20 persone da realtà professionali diverse di Codesign the Future, il nostro ciclo formativo che affronta le sfide organizzative più diffuse con il modello dell’impresa vivente.

Indice dei contenuti

I dati: perché le decisioni strategiche aziendali si bloccano

Il punto dolente quasi mai è decidere. È far diventare la decisione una direzione condivisa.

Il 90% delle organizzazioni fatica a eseguire la propria strategia (Bridges Business Consultancy), il 67% fallisce nella fase di esecuzione (Harvard Business Review), il 95% dei dipendenti non comprende la strategia della propria azienda (HBR).

Spesso la radice è a monte: decidiamo guardando dati che raccontano fenomeni obsoleti. Compreresti casa basandoti su informazioni datate? E allora perché lo facciamo in azienda?

decisioni strategiche aziendali

Dalla strategia astratta alla strategia viva

La pianificazione tradizionale guarda al domani con gli occhi di ieri: raccoglie dati storici, li proietta in avanti, costruisce scenari nell’illusione di una continuità. Ma la realtà è un territorio che muta: come si disegna la mappa di un mondo che cambia mentre lo guardiamo?

In questa ottica non esiste la strategia giusta, ma la strategia viva: costruita a partire da informazioni miste, che vengono anche dal futuro per raccontare un contesto mutevole costruendo più scenari possibili.

Questo è il senso del foresight, il processo che guarda al futuro per prendere decisioni oggi. Le imprese mature in questo campo registrano in media +33% di redditività (ricerca Corporate Foresight).

Cosa è il pensiero anticipante e perché serve

In italiano parliamo di pensiero anticipante come capacità — distribuita a ogni livello — di leggere il cambiamento del contesto prima che sia ovvio. Si tratta di comportarsi a livello aziendale come un organismo vivente.

Percepire i segnali.

Cogliere gli indizi di cambiamento a ogni livello, non solo dai vertici.

Esplorare i semi di futuro.

Tendenze emergenti che potrebbero consolidarsi: non previsioni, ma informazioni spesso ignorate perché fuori dalle categorie note.

Trasformare i semi in orientamento.

Costruire strategie su scenari possibili, non su una proiezione lineare del passato.

Distribuito è la parola chiave: quel 95% di persone in azienda che non capisce la strategia – e che è documentato dia dati – non si cambia comunicando meglio dall’alto, ma costruendo le decisioni insieme.

Sbloccare il pensiero anticipante

Lo abbiamo fatto con ènostra, cooperativa energetica 100% rinnovabile: in una due giorni abbiamo attivato il pensiero strategico collettivo, facendo emergere intuizioni e alimentando relazioni interne.
Nella mini-guida trovi due pratiche per partire: la raccolta dei semi di futuro (un workshop per leggerli insieme) e l’esercizio di scenario al 2036.

È così che le decisioni strategiche aziendali smettono di restare sulla carta e diventano direzione viva.

Non si prevede il futuro. Lo si immagina insieme, un seme alla volta.

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