La cultura aziendale non è qualcosa di astratto: guida le decisioni quotidiane, le conversazioni e le dinamiche tra persone, definisce l’identità e il modo di agire di una organizzazione. Per radicare la cultura aziendale non basta dichiararla, è necessario farla vivere nelle pratiche quotidiane affinché sia un patrimonio collettivo e ispiri nel concreto il lavoro e le scelte aziendali a ogni livello. Raccontiamo come una organizzazione del settore ICT con oltre 140 dipendenti abbia trasformato i valori fondanti in un gioco di carte aziendali che abbiamo costruito insieme durante l’evento di celebrazione dei 30 anni dalla fondazione. Insieme, in collaborazione con il Gruppo Atomix, abbiamo progettato e gestito due giorni di workshop creativo.

I valori aziendali diventano carte da giocare
Come celebrare 30 anni di storia trasformando l’anniversario in un investimento sul futuro?
Un’organizzazione ICT di oltre 140 persone ha scelto di farlo partendo da un domande radicali:
- come fare in modo che i valori aziendali fondanti non restino parole scritte su un manifesto, ma ispirino il lavoro di ogni persona?
- in che modo cogliere l’occasione di stare insieme durante l’evento aziendale per trasformare la visione imprenditoriale in qualcosa che le persone sentono, raccontano, usano ogni giorno?
La risposta è nata da un’intuizione: costruire un gioco aziendale e co-creare insieme a tutti i dipendenti un mazzo di carte dei valori ispirato al modello Dixit. Un gioco metaforico, visivo, basato su illustrazioni fantasiose ed evocative, ri-pensato come strumento strategico che può essere donato a fornitori e partner per raccontarsi, da usare come strumento di marketing, durante un onboarding oppure come ispirazione nelle riunioni più difficili.
Dal manifesto dei valori aziendali a un gioco da usare
Invece di scrivere un nuovo manifesto o di aggiornare uno datato, la scelta è stata progettare un’esperienza: due giorni di evento, con tutta l’organizzazione, dedicati al co-design creativo delle carte.
Divisi in gruppi e guidati in un percorso di design collaborativo, i dipendenti hanno progettato e realizzato le carte. Le carte non rappresentano solo il valore aziendale (collaborazione, innovazione, cura, ecc.), ma permettono di visualizzarlo attraverso immagini metaforiche, titoli evocativi, micro-storie. In pratica ogni carta diventa un piccolo racconto di “come qui facciamo le cose”.
Questa trasformazione – dai valori astratti a un oggetto concreto, bello da vedere e da toccare, con cui interagire – è il cuore del progetto. E rende i valori immediatamente disponibili per onboarding, riunioni, comunicazione interna ed esterna.

Metafora e archetipi per un momento speciale
Per un’azienda hi-tech sempre proiettata nella necessità di immaginare il futuro, la metafora scelta come base narrativa è stata quella del viaggio in mari inesplorati.
Una metafora potente perché:
- cala in un ambiente riconoscibile valori altrimenti astratti (il coraggio non è più un’idea ma serve a superare le tempeste!)
- permette a tutti di riconoscersi in un’immagine comune,
- dà spazio a emozioni e immaginazione,
- crea un campo narrativo chiaro e riconoscibile
- apre la strada a linguaggi nuovi anche per raccontarsi all’esterno.
La metafora non è un dettaglio: è l’elemento che tiene insieme racconto, identità e strategia, e che rende il mazzo di carte una vera estensione simbolica dell’organizzazione.
Per facilitare l’uso della metafora, sono necessari gli archetipi. Gli archetipi sono figure evocative con caratteristiche note, i protagonisti del viaggio che incarnano i valori fondanti: nel caso della metafora in mari inesplorati sono pirati, timonieri, capitane, nostromi. Grazie all’archetipo le persone entrano in un personaggio, si immedesimano, e questo passaggio facilita la creatività e consente di visualizzare il valore aziendale attraverso le azioni concrete del protagonista.
Due giorni di co-design: regole chiare, espressione libera
L’evento per la celebrazione dei 30 anni è stato costruito come un percorso a tappe. Non una “maratona creativa” autogestita, ma due workshop guidati e caratterizzati da:
- regole del gioco chiare e definite (tempo, ruoli, materiali, output attesi)
- momenti di convergenza e divergenza facilitati
- canali espressivi inusuali: disegno, collage, storytelling, rappresentazione
Le persone, suddivise in gruppi misti per ruolo, sede di provenienza e funzione, hanno lavorato a partire da domande generative.
“Quando vedi questo valore in azione, cosa succede concretamente?”
“Come applicheresti questo valore in una riunione? E in un conflitto?”
“Cosa accade quando agisci questo valore in azienda?”
L’accesso a canali espressivi non usuali, infatti, permette di trovare soluzioni inaspettate e di maggiore impatto – oltre a svelare talenti inattesi.

Un output tangibile: un mazzo di carte pronto a entrare nei processi
Alla fine del percorso l’organizzazione non ha portato a casa “solo”un bel momento di team building da ricordare, ma uno strumento pronto per essere usato.
Le carte dei valori diventano:
- un oggetto fisico da distribuire dentro e fuori l’azienda
- un simbolo di appartenenza per celebrare i 30 anni,
- un dispositivo narrativo nelle mani di chi entra, di chi collabora, di chi guida i progetti.
Ogni carta è un frammento tangibile di cultura organizzativa, tradotto in forma giocabile.
Per HR e People & Culture: un alleato per onboarding e conversazioni difficili
Per chi si occupa di persone, un mazzo di carte dei valori creato dall’organizzazione apre diverse possibilità operative:
- Onboarding strategico: usare le carte per raccontare non solo “cosa facciamo”, ma “come lo facciamo qui”, coinvolgendo le persone nuove in dialoghi guidati a partire dalle immagini.
- Feedback e sviluppo: scegliere alcune carte per esplorare comportamenti desiderati, aspettative di ruolo, evoluzioni di team.
- Retrospettive e allineamento: usare le carte per guardare a un progetto passato e chiedersi quali valori sono stati incarnati e quali meno.
Per Marketing e Comunicazione: un racconto coerente e distintivo
Le carte dei valori sono anche un potente strumento di brand storytelling:
- chiariscono il posizionamento aziendale
- possono essere regalate a clienti e fornitori per raccontare l’identità aziendale in modo originale;
- possono ispirare campagne interne, contenuti social, storytelling per il sito e i materiali istituzionali;
- offrono un vocabolario visivo e narrativo integrato, utile per allineare tono di voce e messaggi tra interno ed esterno.
In un mercato affollato, dove molti dicono le stesse parole (innovazione, centralità della persona, ecc.), ciò che distingue è il modo in cui quelle parole diventano concrete e riconoscibili. Un mazzo di carte co-creato è, in questo senso, un segno distintivo forte.
Valori che si giocano, non solo si dichiarano
Questo progetto mostra come un anniversario possa diventare un laboratorio creativo: 140 persone coinvolte, due giorni di design collaborativo, un output tangibile utile anche nel futuro.
L’evento non è stato solo una celebrazione ma è diventato un momento di allineamento culturale e comunicazione strategica.
Con un mazzo di carte aziendali in mano, costruire processi, narrazioni e decisioni ispirate ai valori fondanti è più facile.
La celebrazione è stata memorabile perché ora è stampata, letteralmente, nella memoria dell’azienda.
Cosa possiamo fare insieme?
Possiamo trasformare il tuo evento aziendale in un momento strategico di allineamento e co-creazione delle carte aziendali.
Se ti va, fissa una call con Federica o contattaci! Raccontaci la tua idea: siamo tutte orecchi e creatività!
