Consulenze strategiche: perché al plurale? Scriviamo consulenze e non consulenza perché la strategia è "cosa viva" e come tale va alimentata, rivista, vissuta: non è scritta sulla pietra una volta per tutte, ma muta.

Il solito modo di pianificare e progettare la strategia non funziona più. In un contesto mutevole è vitale coniugare sviluppo e adattabilità, chiarezza e agilità. La consulenza allora non è una volta per sempre. Si aggiorna passo passo, come un cammino collettivo per raggiungere insieme i risultati aziendali e gli obiettivi strategici fondamentali.

La nostra idea di “consulenze strategiche”

Non esiste un solo metodo! L'etichetta consulenze strategiche è un contenitore ampio: dentro ci finiscono approcci, metodi più o meno tradizionali e modelli di pensiero diversi accomunati da uno stesso obiettivo. L'evoluzione aziendale. A questo serve infatti la consulenza strategica: permettere all'organizzazione di evolvere per raggiungere uno scopo grazie alla capacità delle persone di lavorare insieme per affrontare le incertezze di un contesto mutevole.

Gli obiettivi

In un contesto altamente complesso come quello contemporaneo l'obiettivo non è pianificare in modo lineare e "scientifico" ma sviluppare il pensiero strategico. Che vuol dire?

Focalizzare il proposito aziendale

Il primo passo del lavoro sulla strategia è individuare con chiarezza lo scopo alto dell'organizzazione. La domanda è: quale è il nostro proposito? Le aziende purpose-driven – ovvero guidate da un proposito – non solo hanno una direzione più chiara, registrano anche un incremento del proprio valore pari al 175% in 12 mesi con clienti più propensi a fidarsi e restare fedeli – Fonte: Brand Purpose Report, PWC.

Allineare le persone

La consulenza strategica non punta solo a focalizzare lo scopo, mira a renderlo condiviso, un motore per tutta l'organizzazione. Allineare le persone allo scopo alto – e agli obiettivi intermedi – permette ai team maggiore autonomia e rapidità e rende più veloci e agili i processi decisionali.

Facilitare il futuro emergente

La consulenza strategica non porta le soluzioni da "fuori" le cerca dentro l'organizzazione con l'obiettivo di far emergere il futuro prossimo del sistema. Cosa vuol dire? Il cambiamento non avviene mai tutto insieme: nell'organizzazione avvengono sempre piccole oscillazioni, trasformazioni periferiche che sono come i segnali deboli di una evoluzione progressiva. L'obiettivo della consulenza è coglierli, metterli a sistema, facilitare il cambiamento.

Attivare le energie diffuse

Il rischio della consulenza strategica è che rimanga un augurio: "sarebbe bello se…". Quando è efficace la consulenza strategica permette invece di attivare le energie diffuse nell'organizzazione – risorse, conoscenze, talenti – per la messa a terra della strategia. Quando una strategia diventa eseguibile ha buone probabilità di essere anche efficace perché nella pratica consente alle persone di collaborare per un risultato comune – non è proprio questo il motivo per cui ci organizziamo e diamo forma alle imprese?

Ormai è chiaro: una consulenza strategica una volta per tutte non può bastare, va aggiornata in un percorso di consulenze strategiche efficaci per focalizzare, allineare, sperimentare e aggiornare tutto il sistema.

Per una strategia aziendale eseguibile

Per sviluppare il pensiero strategico e fare "consulenze" partiamo da quel che c'è: dalla realtà aziendale, non da un ideale astratto!

Per questo non usiamo un solo metodo ne uniamo diversi. Ad esempio il codesign organizzativo, la sociocrazia, l'approccio OKR.Qui ne approfondiamo uno.


La metodologia OKR consente di trasformare le sessioni di consulenza in veri laboratori per la messa a terra della strategia. In altri termini, gli OKR rendono la strategia eseguibile.

OKR è l'acronimo di Objective and Key Results, ovvero obiettivi e risultati chiave. Si tratta di un approccio che consente di distribuire gli obiettivi nel tempo e nei team affinché sia più facile raggiungere risultati aziendali rilevanti attraverso la gestione efficace delle decisioni e del carico di lavoro.

La metodologia OKR permette di organizzare il lavoro, sperimentare le decisioni progressivamente e monitorare i risultati raggiunti. Questo consente di cambiare direzione prima che sia troppo tardi, di individuare e rafforzare le pratiche che funzionano meglio , di velocizzare il ciclo di apprendimento.

In questo senso la strategia diventa eseguibile: con la lente degli OKR durante le "consulenze strategiche" – le sessioni – è possibile immaginare scenari futuri e progettare azioni rilevanti.

Cosa possiamo fare insieme per lo sviluppo del pensiero strategico

Un sacco di cose. Prima di tutto ascoltarti. Poi progettare incontri su misura, come un abito sartoriale. Può sembrare più faticoso, ma funziona molto di più!